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    Festival delle Città Impresa: il Nordest come non si era mai visto
    Medialab cura l'ufficio stampa del Festival delle Città Impresa, un evento del tutto inedito che coinvolgerà sette centri urbani che rappresentano il tessuto sociale e produttivo del Nordest. "Perché la città torni ad essere impresa e l'impresa torni ad essere città", questo lo slogan del Festival. Tre giorni di incontri e dibattiti con ospiti di levatura nazionale ed internazionale.

    Sette città, quattro province, tre regioni. I distretti, le aziende e il loro territorio, attraversati da un unico spirito di riflessione lungo tre giorni. Scatta il Festival delle Città Impresa: ovvero, il Nordest come non si era mai visto. L'evento, il primo nel suo genere, dal 18 al 20 Aprile coinvolgerà in contemporanea una vasta area d'Italia, da Rovereto a Maniago del Friuli, passando per Schio, Valdagno, Montebelluna, Conegliano e Vittorio Veneto, sette centri urbani di media e piccola grandezza, capoluoghi simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modello rappresentativo del Nordest.

    Il senso dell'evento
    "Perché la città torni a diventare impresa e l'impresa torni a essere città.": questo il senso dell'evento organizzato dalla rivista Nordesteuropa.it. Rimettere al centro la questione Nordest, ma da nuove e molteplici angolazioni, partendo dal concetto di "città infinita", da quel continuum di città-imprese che vive oggi una nuova e radicale trasformazione, sia sul lato urbanistico e architettonico, sia sul fronte della struttura industriale. Il passaggio da un capitalismo molecolare a quello della media impresa comporta però la ridefinizione e la riorganizzazione della metropoli diffusa, per competere nei mercati mondiali le imprese necessitano di transitare in maniera cosciente verso l'"economia della conoscenza".

    Gli ospiti
    Attorno all'oggetto dell'evento ruoteranno dibattiti, eventi, seminari, letture, animati dai più importanti personaggi della vita pubblica del Nordest e dell'Italia: politici, imprenditori, manager, accademici, uomini e donne di cultura, giornalisti.

    Tra coloro che hanno già confermato la propria presenza ci saranno: per il mondo imprenditoriale, Franco Bernabé (A.D. Telecom Italia), Innocenzo Cipolletta (Presidente Ferrovie dello Stato), Pietro Marzotto, Andrea Tomat (Presidente Unindustria Treviso), Mario Moretti Polegato (Presidente Geox), Enrico Marchi (Presidente SAVE), Massimo Carraro (A.D. Morellato & Sector), Matteo Lunelli (A.D. Cantine Ferrari), Roberto Sigari (A.D. Eurotech); per le istituzioni e la politica, Giancarlo Galan (Presidente Regione Veneto), Lorenzo Dellai (Presidente Provincia Autonoma di Trento), Marta Vincenzi (Sindaco di Genova), Alberto Chiamparino (Sindaco di Torino), l'on. Bruno Tabacci (Rosa Bianca); per il mondo della cultura e il giornalismo, Gabriele Salvatores, Mauro Corona, Ferdinando Camon, Gianfranco Bettin, Mauro Covacich, Gian Antonio Stella. Arricchiranno il dibattito prestigiose presenze internazionali, come quelle di Tobias Piller (Presidente dell'Associazione Stampa Estera e Corrispondente per l'Italia del Frankfurter AZ), Jan Bandera (Direttore dello Steinbeis Trasfercentre di Stoccarda), Bertram Schultze (Direttore Spinnerai di Lipsia), Serhan Ada (Direttore Santraal di Istanbul), Saskia Sassen (Professore di Sociologia, University of Chicago), Simon Roodhouse (Docente, University of Arts di Londra).

    I luoghi e i temi
    A dettare le linee guida del Festival è un comitato scientifico d'eccezione, presieduto dal Prof. Enzo Rullani e formato dalle personalità più prestigiose del Nordest, nel campo della ricerca, dell'economia, del giornalismo.
    Ogni città sarà dedicata ad un grande tema: Schio si occuperà delle nuove frontiere della produzione, Valdagno delle trasformazioni del tessuto urbano in relazione al mutamento del sistema produttivo, Rovereto della cultura e dell'innovazione come motori dell'economia, Montebelluna delle radici e del futuro dei distretti, Conegliano della culla dei servizi, Vittorio Veneto della nascita di una nuova cultura e Maniago dell'economia e del territorio in un'apposita sezione nell'ambito di Pordenonelegge.

    Fabbriche Aperte
    Il coinvolgimento del territorio sarà totale, in primis grazie all'evento collaterale, "Fabbriche Aperte". Domenica 20 Aprile, infatti, le aziende aderenti saranno aperte ai visitatori, sul modello di analoghe manifestazioni di altri settori. Una visita guidata permetterà ai cittadini di conoscere la storia della Società, i suoi prodotti e tutto ciò che riguarda il suo funzionamento in rapporto con il territorio.

    Giovani talenti per le Città d'Impresa
    Per diffondere, poi, a livello internazionale il modello della media impresa italiana, l'organizzazione del Festival ospiterà 50 studenti provenienti dalle migliori Università mondiali che al termine dell'evento redigeranno un contributo originale per proporre idee e soluzioni per lo sviluppo del territorio del Nord Est d'Italia.

    Proiettate verso l'estero, ma vicine al territorio: le imprese del Nordest
    L'indagine*, effettuata dalla Fondazione Nord Est su di un campione rappresentativo di imprenditori, delinea meglio le attuali tendenze del tessuto produttivo nordestino e del suo rapporto con il territorio.

    Gli imprenditori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono quasi totalmente d'accordo nell'affermare che chi non ha operato profondi cambiamenti in termini di riposizionamento sul mercato (95,2% Veneto, 96,1% Friuli Venezia Giulia, 93,1% Trentino Alto Adige) e riorganizzazione interna (94,2%, 91,4%, 94,1%), è rimasto tagliato fuori dai giochi (76,9%, 86,9%, 91,3%). Tra le conseguenze dell'apertura ai mercati esteri, invece, il timore di perdere mano d'opera meno qualificata è diminuito significativamente dal 2006 al 2007 (da 49,5% a 40,8%), mentre, per contro, la domanda di nuove figure professionali più qualificate si fa sempre più impellente (da 24,0% al 44,9%).

    Nonostante il fatto, poi, che il bacino di fornitori delle imprese del Nordest si sia allargato sempre di più (la fornitura "strategica" proveniente dall'estero è al 21,4% rispetto al 38,8% di quella proveniente dal distretto), tanto da poter parlare di passaggio dai "distretti" ai "dis-larghi", il legame con il territorio rimane forte. Infatti, alle voci, relazioni tra imprese (la pensano così il 51,3% degli intervistati), azioni a sostegno della comunità (22,0%), tutela dell'ambiente (79,8%), l'attenzione delle imprese venete dà dei valori significativamente superiori ad altre macro-aree dell'Italia.

    *(Fonte: Fondazione Nord Est - Il Sole 24 Ore, Unicredit Banca d'Impresa, Maggio 2007)

    Per maggiori informazioni visitare il sito www.festivaldellecittaimpresa.it
    Programma generale del festival (177 kb - 17 pagine)
    Rassegna stampa (2,70 mb - 10 pagine)
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